Skip to main content

Roma: la città dove i miei sogni hanno trovato equilibrio

Restare, crescere, ripartire: Roma come nuova casa

Dopo anni vissuti tra voli, trasferte, allenamenti e sogni inseguiti in giro per il mondo, è arrivato il momento di una scelta diversa. Nel 2012 ho deciso di fermarmi, di restare a Roma.
Non è stata una rinuncia: è stata una trasformazione. Ho capito che la pallavolo non sarebbe più stata solo il campo in cui giocare, ma il mondo da cui partire per costruire qualcosa di nuovo.
E, allo stesso tempo, ho scelto consapevolmente di non seguire la strada tradizionale dell’ingegneria, fatta di anni e anni in grandi aziende, prima ancora di poter dare forma a un progetto veramente mio. Sentivo forte il bisogno di libertà, autonomia e creatività: volevo costruire, sì, ma secondo tempi, visioni e valori che sentivo profondamente miei.

In quegli anni ho deciso di investire su me stessa anche dal punto di vista formativo, conseguendo il Master in Economia e Management dello Sport presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Questa formazione mi ha dato struttura e strumenti per trasformare esperienza, passione e competenze in progettualità concreta.

Famiglia e futuro: un progetto di vita

Roma non è stata solo una scelta professionale, ma anche – e soprattutto – una scelta di vita. Qui ho costruito la mia famiglia, insieme a Luca Cristofani, allenatore e compagno di viaggio, con cui condivido visione, passione e valori legati alla crescita delle persone attraverso lo sport.
Con lui sono arrivati anche i nostri due figli, Nahuel e Leon, che hanno dato alla mia storia ancora più senso: radici, equilibrio, amore.

Multipotenziale: tante strade, una sola identità

Negli anni ho imparato che non siamo obbligati a scegliere una sola versione di noi stessi. Io mi riconosco profondamente nel concetto di multipotenziale: una persona che non vive una sola identità professionale, ma integra talenti diversi in un percorso unico e coerente.

Così, senza rinnegare nulla del mio passato, ho continuato a crescere come:

  • ex atleta che non ha smesso di imparare dal campo
  • imprenditrice
  • manager
  • formatrice e docente universitaria presso il campus romano della Temple University, dove ho insegnato Global Management e Mathematics a studenti internazionali

Parallelamente ho guidato e sviluppato Sportacademy360 SSD ARL , una realtà che promuove:

  • attività motoria nelle scuole
  • inclusione tramite il sitting volley
  • percorsi di alta performance giovanile

Un luogo in cui educazione, valori, sport e crescita personale convivono e si rafforzano.

Il senso di questo capitolo

Questo è stato il periodo in cui ho smesso di definirmi “solo” come giocatrice di pallavolo o ingegnere. Ho scelto di essere tutto ciò che potevo essere.
Non è stato un punto di arrivo: è stato l’inizio di una nuova fase, più libera, consapevole e completa.
Roma è diventata casa. La mia vita ha smesso di correre soltanto a bordo campo e ha iniziato a costruire, passo dopo passo, un progetto più grande, più vero, più mio.

Ed è proprio in questa fase che tutto ha iniziato a prendere una nuova direzione. Avevo già cominciato ad aiutare alcune atlete a partire per gli Stati Uniti come student-athlete, e grazie alle competenze acquisite durante il Master sono riuscita a dare struttura, visione e solidità a questa intuizione.
Un passaggio decisivo è arrivato con l’ingresso nella mia vita professionale di Elitza Krasteva, che è diventata la mia socia: insieme abbiamo dato forma e respiro a un progetto più grande. Da lì Sportlinx360 ha iniziato a crescere in modo importante, fino a diventare l’agenzia di riferimento in Italia per chi desidera intraprendere un percorso da student-athlete negli Stati Uniti attraverso la pallavolo e il beach volley.