“Sulla scena facevo tutto quello che faceva Fred Astaire, e per di più lo facevo all’indietro e sui tacchi alti”.
Ginger Rogers
Ci sono momenti nella vita in cui sentiamo il bisogno di fermarci. Non perché abbiamo smesso di sognare, ma perché alcune parti della nostra vita bussano più forte di altre.
Così è stato per me.
Negli ultimi due anni ho scritto poco, almeno pubblicamente. Non è stata mancanza di idee o di progetti, tutt’altro. È stata una scelta consapevole di dedicare tempo, energia ed emozioni alla mia famiglia, che in questo periodo ha avuto bisogno di una mia presenza più piena, più continua, più “totale”.
Sono stati anni intensi, a volte faticosi, ma ricchissimi di significato. Anni in cui ho capito, ancora più profondamente, quanto l’essere madre, compagna, guida, punto di riferimento… sia un ruolo tanto potente quanto impegnativo.
Ed è proprio lungo questo percorso che è nato il tema che oggi ridà energia e significato a questo spazio: il balance.
Non un balance perfetto, immobile, da vetrina. Ma quel balance autentico, umano, che si costruisce giorno dopo giorno tra responsabilità, desideri personali, sogni professionali, crescita interiore e la cura delle persone che amiamo.
Oggi mi riapro un po’ al mondo perché ho imparato che si può essere presenti per gli altri senza smettere di esserlo per sé stessi. Che una mamma può fermarsi, respirare, curare la casa e il cuore… e poi riprendere in mano i propri progetti con nuova forza e nuova consapevolezza.
In questo viaggio mi piace tantissimo un concetto anglosassone che mi rappresenta molto: “Womom”.
È un gioco di parole che unisce woman e mom: la donna e la mamma insieme, senza che una annulli l’altra. Non “o questo o quello”, ma entrambe.
In italiano potremmo tradurlo come: una donna che continua a essere donna, pur essendo mamma, e una mamma che continua a crescere come donna.
Un’identità integrata, completa, reale.
Questo sito nasce (o meglio: rinasce) proprio con questo spirito: raccontare esperienze, condividere pensieri, parlare di balance, crescita, benessere, formazione, sogni, sport e vita vissuta.
Non per dare lezioni, ma per creare connessioni.
Non per mostrarmi “perfetta”, ma profondamente autentica.
Se negli ultimi due anni ho scelto il silenzio, oggi scelgo di ricominciare. Con dolcezza, con determinazione, con il cuore aperto.
Perché una mamma può fermarsi. Ma può anche ripartire. E quando lo fa, spesso riparte ancora più forte.
Benvenuti di nuovo qui.
