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“Non puoi fare progressi senza prendere decisioni.”

JIM ROHN

“Tutti gli studenti si pongono una domanda importante quando arriva il loro ultimo anno di college: cosa farò adesso? Per studenti diversi, sono disponibili diverse opzioni. Abbiamo scoperto che questo problema riguarda tutti gli studenti e che rappresenta una realtà, oltre a interessanti alternative, capacità decisionali e rischi di incertezza”.

Questo era il “contesto del problema” del mio progetto di gruppo per la nostra classe di Ingegneria dei sistemi (SYST473) sul processo decisionale e l’incertezza del rischio. Il paragrafo successivo diceva: “Abbiamo deciso di lavorare con le opzioni a disposizione di uno dei membri del nostro team, Jesica. È importante sapere che Jesica è una studentessa-atleta internazionale con un visto F-1, il quale le consente solo di studiare negli Stati Uniti e di lavorare un massimo di 20 ore settimanali. Il lavoro inoltre è limitato anche alle opportunità all’interno del campus”.

Quando abbiamo iniziato ad analizzare diverse opzioni, il primo passo fu concentrarsi sulle alternative. Nel mio caso ci concentriamo su 3 possibilità:

  • Alternativa 1: restare negli Stati Uniti e cercare lavoro.
  • Alternativa 2: giocare a pallavolo professionale al di fuori degli Stati Uniti.
  • Alternativa 3: restare negli Stati Uniti, frequentare la scuola di specializzazione e lavorare part-time nel campus.

Poi, ovviamente, abbiamo dovuto valutare le diverse preoccupazioni di ciascuna alternativa: se fosse fattibile o meno trovare una squadra di pallavolo professionale dove giocare. Infatti avevamo considerando le leghe professionistiche in Svizzera, Brasile, Porto Rico e Italia. C’era anche molta incertezza riguardo all’alternativa 1, poiché i datori di lavoro devono essere disposti a sponsorizzare un visto di lavoro J-1 e/o una carta verde (Green Card) che consente la residenza permanente negli Stati Uniti. Altre preoccupazioni per l’alternativa 3 erano le opzioni relative alle scuole di specializzazione, al corso di laurea e all’ottenimento di borse di studio e aiuti finanziari per pagare la scuola.”

Un ulteriore fattore che abbiamo considerato è stata la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana poiché mia nonna è nata in Italia e mi ha dato il diritto di sangue di richiederla. Tuttavia, a quel tempo pensavamo che fosse una procedura lunga (e avevamo ragione, perché mi ci sono voluti circa 10 anni per conseguirla!), ma “se si realizza, le permetterà di lavorare e/o giocare senza restrizioni in qualsiasi Paese che ne faccia parte della Comunità Europea” -abbiamo scritto nel progetto.

Questo progetto fu sviluppato durante il 2006 e sebbene siano passati 15 anni da allora, nelle ultime settimane ho parlato dello stesso dilemma con una delle nostre studentesse-atlete che abbiamo aiutato ad andare negli Stati Uniti alcuni anni fa e ora lei si trova in questa stessa situazione: crocevia di alternative, scelte su cui riflettere e decisioni da prendere.

Succederà a tutti ad un certo punto delle vostre vite di dover prendere decisioni importanti: per molti è decidere cosa studiare dopo il liceo o se continuare a studiare quello che si era già iniziato, se lasciare lo sport per concentrasi sulla carriera accademica o lavorativa o lasciare gli studi per arrivare in alto nello sport.

Il mio consiglio, scrivi su un pezzo di carta tutto ciò che vorresti fare, vai a trovare opzioni realistiche e analizza obiettivamente ciascuna delle alternative. Parla con le persone che hanno fatto delle avventure che stai considerando e ottieni maggiori informazioni, ricerca, confronta, esplora, sii curioso, scava il più possibile su ogni alternativa e poi… prendi una decisione!

Non ci sono garanzie, anche se hai eseguito perfettamente ogni singolo passaggio, che il risultato sarà “l’opzione migliore in assoluto”, ma diventerà sicuramente un’esperienza che darà forma e significato alla tua vita e ti allenerà per ciò che deve ancora venire.

Per quanto riguarda il nostro “progetto”, abbiamo concluso definendo opzioni specifiche: ottenere un lavoro di ingegneria nella zona della Virginia (dove si trovava la mia università), continuare con un master presso la mia università (George Mason) e nel mentre lavorare part-time per coprire parte delle spese e andare a giocare a pallavolo professionistico in Porto Rico… beh, per sapere il risultato finale potete guardare nelle altre pagine di questo sito ma vi posso dire che abbiamo preso una A!